ChE


Also found in: Dictionary, Medical, Financial, Acronyms, Encyclopedia, Wikipedia.

que sera sera

A phrase that suggests that the future is uncertain or out of one's control. Its most common spelling is in Spanish, and it is usually understood to mean "whatever will be will be." A: "How are you not stressed about getting your exam grades back?" B: "Oh, que sera sera! I studied, I took the tests—what else can I do now?"
See also: que

Ching!

and Ka-ching!
exclam. the sound of a cash register, said to indicate money or imply a financial motive or success. Just got another big order. Ka-ching! Tell, me what’s important, dude. Ching! Right?

Ka-ching!

verb
See Ching!
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L'esercizio dell'autorita che regola ed applica il diritto indigeno si colloca in due sfere: una che lo delimita ai confini dell'etnia e quella in cui interagisce con l'autorita egemone (quella del blocco dominante).
L'applicazione del diritto indigeno, e la sua efficacia, si origina nel presupposto di un'accettazione dell'autorita che si basa in un insieme di scambi reciproci.
D'altra parte, e indubbio che l'intensificazione della divisione del lavoro ha determinato che il senso di potere e autorita si "moltiplichi" in forme non propriamente tradizionali, nelle quali compaiono "domini personali" (cacicazgos nella versione originale, n.
Si puo dunque essere d'accordo con Roberto Grandi (11) quando sostiene, dopo aver condotto un'ampia ricerca sulla pubblicita televisiva italiana, che non esiste in realta una funzione che sia in grado di prevalere sulle altre, soprattutto se si tiene conto dell'intreccio che si e creato nel linguaggio pubblicitario contemporaneo tra gli elementi visivi e quelli sonori, dove tutte le sei funzioni attribuite da Jakobson alla comunicazione linguistica sembrano operare insieme e assumere sostanzialmente lo stesso livello d'importanza.
Ma per comprendere sino in fondo la complessita di funzionamento dei messaggi pubblicitari e necessario ricorrere anche a quegli strumenti teorici e pratici che sono stati sviluppati negli ultimi anni da parte della semiotica, la quale oggi <<cerca di ricostruire le logiche interne all'intera comunicazione pubblicitaria, analizzandola in tutte le sue componente>> (12).
Nella nebbia e la mia anima, nell'immersione progressiva in una nebbia che invade un aeroporto di notte (una nebbia come solo uno scrittore del nord sa descrivere), si dipana fantasmatica un'originale riflessione sulla morte e sul suo mistero.
Una donna che celebra la vita come fatica e lutto costante.
E un potere che non applica ai corpi dei suoi soggetti la metodica sofferenza del supplizio, ma la forza bruta di spicci strumenti quali schioppettate, bastonate, pugnalate e sequestri di persona: nei Promessi sposi lo esercitano don Rodrigo, Egidio e, prima della conversione, l'Innominato.
Per come la tratta Manzoni, la storia di Lucia e una sorta di case study accademico che spiega, per via di romanzo anziche di saggio critico, l'operare del potere neofeudale nella sfera del piacere.
Dall'una all'altra versione muta poi certamente il punto di vista che viene assunto: nel fr.
12 DK [40 Marcovich] e la testimonianza platonico-aristotelica, mi pare poco probabile che contengano entrambi materiali eraclitei autentici, e cio sulla base di due ordini di considerazioni, per quanto congetturali e di carattere necessariamente interpretativo.
Per quanto riguarda la metodologia, noi pensiamo ad un metodo che si pone come procedimento della riflessione e per la riflessione, aperto, generativo, plurale, incerto, e, a sua volta, relazionale e processuale, perche in grado di tras-formarsi durante il percorso.
Crediamo che il ruolo dell'educazione sia di aiutare i giovani di tutte le eta a problematizzare il mondo, ovvero a costruire criticamente gli strumenti--intesi anche come categorie, contenuti e metodi--culturali, concettuali, esistenziali di orientamento, di lettura, di interpretazione del mondo.
E' dunque necessaria, anzitutto, la manifestazione della propria volonta, azione che puo essere compiuta solo da una persona capace di esprimere una volonta.
Entrambi gli aspetti paiono sostanziali anche se su piani molto diversi: deve trattarsi di una reale <<disposizione di beni>>, in modo tale che la persona che li mette a disposizione, di fatto donandoli, ne perda il possesso; occorre inoltre che tale disposizione venga fatta per una causa pia, cioe per un fine proprio della Chiesa.